FOGLIO LAPIS - MAGGIO - 2026

 

Il caso di una studentessa con difficoltà motorie che ogni giorno deve salire tre piani di scale. “Prenda l'ascensore” invita la scuola. Ma l'ascensore è quasi sempre guasto

 

A volte basta poco per umiliare una persona. A Gallipoli, per esempio, c'è una ragazza, studentessa in una scuola superiore, che ogni giorno è costretta a sperimentare questa esperienza. E' affetta da difficoltà motorie, in particolare non riesce a salire le scale. Il suo problema consiste nel fatto che la sua aula è collocata al terzo piano. Per questo raggiunge l'ascensore nella sua sedia a rotelle, ma l'ascensore non funziona quasi mai.

A volte c'è un cartello che l'avverte dell'inconveniente, a volta nemmeno quello. Semplicemente l'ascensore, sordo al suo premere sui tasti di comando, non si muove. E' quello che accade il più delle volte, vuoi perché la macchina è in manutenzione, vuoi perché è paralizzata da un guasto improvviso. Lei resta lì, con tutta l'angoscia del caso, osservando i suoi compagni che salgono veloci le scale.

Naturalmente la sua famiglia si è fatta sentire, invitando la direzione della scuola a risolvere il problema nel solo modo possibile: una revisione radicale del meccanismo che lo metta in grado di funzionare regolarmente. Risposte vaghe: l'ascensore di solito funziona, sono solo episodi momentanei, fa notare la segreteria della scuola. Del resto la ragazza in questione è ormai abituata al suo destino.

Per esempio quando è in programma l'esercitazione anti-incendio prevista dalla normativa di sicurezza la studentessa sulla sedia a rotelle subisce le conseguenze della sua menomazione, e purtroppo non si tratta soltanto di conseguenze fisiche, ma anche e soprattutto psicologiche. La sensibilità dei giovanissimi non perdona certe manchevolezze.

Fortunatamente c'è stata una segnalazione alla magistratura, e il giudice ha dato ovviamente ragione alla ragazza di Gallipoli. Tuttavia ci si pone una domanda. Quante situazioni come quella si registrano nella scuola italiana, senza che nessun magistrato sia sollecitato a occuparsene e dunque senza possibili soluzioni a breve o media scadenza?

Che questo accada a scuola è particolarmente grave perché proprio la scuola dovrebbe essere attentissima a una simile tipologia di problemi, e adoperarsi al fine di superarli in un'ottica di rifiuto totale per ogni genere di discriminazione.

                                                                      r. f. l.           

 

 


                                           

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