FOGLIO LAPIS - GENNAIO 2026

 
 

A un anno di distanza, il taglio dei bilanci dell'istruzione comincia a mostrare i suoi effetti. Particolarmente penalizzate le scuole rurali, che erano in prima fila per favorire l'inclusione sociale

 

 

In Argentina la scuola è fin dAl 1884 gratuita e obbligatoria. In quel Paese dalle tante etnie fu un mezzo efficace sia per contribuire alla formazione di una nazionalità unitaria, sia per gestire e assimilare l'”invasione” degli immigrati europei, che a milioni cercavano di sfuggire alla precarietà lavorativa dei rispettivi Paesi, per esempio l'Italia, stabilendosi oltre Atlantico.

Nel secolo scorso i governi peronisti accentuarono lo sforzo di assimilazione attraverso la scuola, con lo scopo prioritario di favorire l'inclusione sociale. Fu allora che nacque il ministero del capitale umano,che accorpando numerosi dicasteri permise di liberare risorse per la scuola.

Ma ora è tempo di crisi acutissima, che il governo guidato dal presidente conservatore Javier Milei ha scelto di affrontare con l'arma purtroppo usata e abusata in tutto il mondo dello spostamento di risorse a tutto svantaggio del sociale. Per l'istruzione, questo ha comportato una riduzione dei bilanci pari al venti per cento, circa duecento miliardi di pesos. Ma l'impatto potrebbe essere ancora più grave, un anno dopo il varo del provvedimento i critici sostengono che la misura in realtà taglia i bilanci di circa un terzo. Fu uno dei primi provvedimenti del nuovo presidente che oggi, a un anno di distanza, comincia a rivelare i suoi effetti sulla “scuola dell'inclusione”.

Il governo parla di piano di austerità volto a ridurre il disavanzo fiscale ma le sue conseguenze, denuncia il periodico Giornale dell'Architettura, potrebbero col tempo diventare molto pesanti, soprattutto nelle aree rurali, le più colpite dal provvedimento. La rivista di Buenos Aires cita in particolare le Escuelas de Alternancia, dove si alternano lo studio tradizionale e l'attività di addestramento nelle aziende. Un'azione formativa che finora si è svolta con successo, e che mira proprio a favorire quell'inclusione sociale che è un tratto caratteristico dell'ordinamento scolastico argentino.

                                             r. f. l.
                                         

                                                                                                 

 

 
 

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