FOGLIO LAPIS - GENNAIO 2026

 
 

Un numero sempre crescente di studenti indiani cerca di qualificarsi in una università straniera. Ecco i consigli forniti da un quotidiano per conquistare la sospirata cooptazione

 

 

L'India è avviata sulla strada di un impetuoso sviluppo, con tassi di crescita spesso a due cifre come a suo tempo soltanto la Cina poteva permettersi. Per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi l'economia indiana ha soprattutto bisogno di competenze a un livello adeguato e di un'ampia visione delle problematiche industriali e commerciali.

Per acquisire queste competenze e questa visione, un numero sempre crescente di studenti indiani cerca la qualificazione in una università straniera di prestigio. Il quotidiano Times of India fornisce loro alcuni suggerimenti che la dicono lunga su come il Paese più popoloso del mondo considera i rapporti economici internazionali e il ruolo di chi aspira a prendersene cura.

Prima di tutto i giovani devono dimostrare capacità di leadership, pensiero globale, coinvolgimento nella comunità e competenze pratiche. Inoltre devono iniziare la costruzione del loro progetto prima possibile, senza aspettare la conclusione del ciclo d'istruzione secondaria che frequentano in patria. Infine devono cercare un tutore, o almeno stabilire un rapporto di fiducia e di reciproca stima con qualche dirigente dell'università prescelta.

Ma non è tutto. Non basta iniziare presto, occorre anche essere costanti e “rimanere autentici”. E' inoltre necessario approfittare delle vacanze estive e invernali, eventualmente impegnarsi in un lavoro di volontariato in qualche Organizzazione non governativa, insomma dar prova di sapere e volere impegnarsi in qualsiasi attività. Ovviamente è meglio se questa attività corrisponde almeno a grandi linee ai propri interessi e alla missione delle aziende che in maggioranza hanno sede nell'area in cui si trova l'università.

Infine gli studenti non devono dimenticare che ciò che conta non è tanto il lavoro svolto, ma soprattutto se il candidato sa sostenere con validi argomenti l'impegno che vi ha profuso. Quello che può convincere un'autorità accademica non è un curriculum di molte pagine, ma anche un solo lavoro ben fatto. E poi bisogna curare la propria immagine di cittadino: essere informato, seguire dibattiti sui temi cruciali del momento, leggere giornali e riviste.

 

                                             f. s.
                                         

                                                                                                 

 

 
 

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