|
L'Urlando Furioso |
|
di Filippo Nibbi |
|
"sinistro" e "sinistra", un binomio fantastico
Scrivo per i ragazzi, perché gli adulti sono l'adulterio, la menzogna. A Capaci e Cinisi, in provincia di Palermo, il sinistro può venire da destra come dalla sinistra, perché sta a dimostrare che l'aeroporto di Punta Raisi, in pieno paese, è stretto tra il mare e la montagna. DC bene! Il discorso è Impastato così. Quello della sinistra, a Palermo, è il discorso del manicheismo provocato da mancinismo contrariato. Le cose che fa la destra, le ripete tali e quali la sinistra. Se la destra usa la mafìa per correggere la grafìa, la sinistra fa lo stesso, ma più innascostamente, per non essere svergognata ideologicamente. La sinistra sa che l'ideo-logìa l'impaccia; la destra, meno. La sinistra è spesso terrorizzata dall'ideologia che ha promosso a scuola. Arrivata al potere, per poter fare le cose che fa la destra, somministra purghe che la destra amministra prima d'arrivarci come beni personali. Nel nostro caso, il delitto Impastato può provenire dalla sinistra come fatto di destra, perché la sinistra ci si destreggia meglio. A Cinisi, "sinistro" e "sinistra" sono il binomio fantastico dell'azione. Più vicino a Palermo, c'è Capaci. "Capaci, e il nome agì", direbbe Montale, "come Buffalo". Poi pochi sono Capaci, per effetto del mancinismo contrariato, di lanciare bene un sasso con la destra, perché la sinistra è il loro arnese naturale. Cos'è un sasso? Scrivo le lettere una sotto l'altra, come mi ha insegnato a fare Gianni Rodari:
Ora, accanto a ogni lettera, posso scrivere la prima parola che mi viene in mente, ottenendo una serie, per esempio: sardina – avvocato – sigaretta – sifone – ortolano. O posso (e sarà più divertente) scrivere accanto alle cinque lettere cinque parole che formino una frase di senso compiuto. Questa: S – sull' A – altalena S – saltano S – sette O – ochette Non saprei che farmene, in questo momento, di sette ochette in altalena, se non usarle per costruire un nonsenso: Sette ochette in altalena reclamano la cena… Ma non bisogna attendersi un risultato di qualche interesse alla prima prova. Costruisco un'altra serie, con lo stesso sistema: S – settecento A – avvocati S – suonano S – settemila O – ocarine Come fanno settecento avvocati a suonare settemila ocarine, che sono dieci volte tanto? Qui bisogna considerare che la serie data da un SASSO è formata da un numero finito di elementi, cinque, e la matematica funziona come nell'orologio dove 12 + 4 = 4, 11 + 5 = 4, 8 + 8 = 4… Sembra un incantesimo! Un vero incantesimo, più suggestivo se scrivo 12 + 5 = 5, 8 + 9 = 5, 10 + 7 = 5… Ma questo è García Lorca, "alle cinque della sera"… Ricordate? Possiamo ribattezzare il toro presente nel famoso "lamento", Buffalo… "e il nome agì", come dice Montale… Mòntale sopra, se ci riesci, a questo Buffalo che pare la montagna sopra l'aeroporto di Punta Raisi… Quel "settecento" è un prolungamento automatico del "sette" precedente. Le "settemila" ocarine si sono imposte sulla spinta, evidente, delle "ochette" e un corteo di settecento avvocati che suonano l'ocarina, non è un'immagine da buttar via. Settecento avvocati sono più di quelli fatti eleggere in Parlamento da Berlusconi per fare le leggi adatte al suo sistema di vita e di governo. Settemila ocarine possono far rinascere a Cinisi "Radio Aut". Sì, proprio quella, la radio di Peppino Impastato. Ma non si tratta solo di una radio. È la sua "casa". Ma non si tratta solo di una casa. A Cinisi, c'è tutto un paese musicale, che contiene la casa-chitarra, la casa-fagotto, la casa-tamburo, la casa batteria, la casa-pianoforte, pianterreno, piano rialzato. Un paese-orchestra. La sera, gli abitanti, suonano le loro case, fanno tutti insieme un bel concerto prima di andare a dormire. Si forma un'onda gigantesca, come quella prodotta da un'eruzione sottomarina; un vero "tsunami" si abbatte su Capaci e Palermo… Di notte, mentre tutti dormono, Peppino, prigioniero di mille incomprensioni piovutegli addosso anche da sinistra, suona le sbarre della sua cella… eccetera. La storia, ormai, ha preso il via. Penso che Impastato sia entrato nella storia grazie alla rima di "canzone" e "prigione-incomprensione", di cui consapevolmente non aveva preso nota, ma che, evidentemente, stava in agguato. Le sbarre si direbbero una conseguenza ovvia. Ma non credo. Me le deve avere suggerite piuttosto il ricordo, fuggevolmente affiorato, di un vecchio film: Prigione senza sbarre. L'immaginazione di Peppino Impastato può proseguire, ora, per la sua strada: cadono tutte le sbarre di tutte le prigioni del mondo. Escono tutti. Anche i ladri? Sì, anche i ladri. È la prigione che produce i ladri. Finita la prigione, finiti i ladri… E qui Peppino Impastato può notare come nel processo apparentemente meccanico si cala, come in uno stampo, ma anche modificando lo stampo stesso, la sua ideologia. Sente l'eco di letture antiche e recenti. I mondi degli esclusi chiedono con prepotenza di essere nominati: orfanotrofi, riformatori, ricoveri per vecchi, manicomi, aule scolastiche. La realtà fa irruzione nell'esercizio surrealistico. In fin dei conti, forse, se il paese musicale nato da "Radio Aut" diventerà una storia, non si tratterà di una fantasticheria evasiva, bensì un modo di riscoprire e rappresentare in forme nuove la realtà.
Ascortando la guera Vorrei che le bombe esplodessero gioia Poesia manifestata dal Ragazzo Ignoto, disperso e disperato
|