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Non
rompermi i timpani
(per una campagna di educazione acustica)
La Lapis, libera associazione per il progresso
dell’istruzione, nel quadro delle sue iniziative di educazione alla
legalità, intende promuovere un progetto di sensibilizzazione dei
bambini e dei giovani, più in generale dei cittadini, sul tema
dell’inquinamento acustico.
Il
progetto si articola in due parti. La prima, di carattere pratico,
consiste nel mettere gratuitamente a disposizione dei Comuni il
materiale grafico, curato dall’artista Suor Mariarosa Guerrini (già
nostra collaboratrice nel progetto www.leggilalegge.it), necessario per
allestire manifesti da affiggere nelle strade di maggior traffico. Agli
stessi Comuni proponiamo di installare nei pressi dei manifesti macchine
di rilevamento acustico, in modo da poter misurare l’impatto della
campagna sul comportamento degli automobilisti.
La
seconda parte del progetto è indirizzata specificamente alle scuole. Si
tratta di organizzare visite di specialisti (igienisti, audiologi,
andrologi) che illustrino i danni devastanti dell’esposizione a rumori
eccessivi a carico di numerose funzioni organiche. È anche previsto
l’intervento di uomini di legge che affronteranno il tema dal punto di
vista normativo, a partire dall’Art. 659 del codice penale, che
punisce i rumori molesti.
A tutto questo si affiancherà un’azione nazionale di
informazione, che renderà noti i Comuni che avranno aderito
all’iniziativa e gli eventuali risultati raggiunti in termini di
contenimento del fenomeno. Prevediamo infine fra qualche mese un
convegno che farà il punto della campagna anti-rumori promossa dalla
Lapis: saranno invitati specialisti (medici e giuristi) e rappresentanti
dei Comuni coinvolti. Sede del convegno sarà probabilmente la
suggestiva (e silenziosa) cornice dell’Eremo di Lecceto (Siena).
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