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Parte
la campagna “Non rompetemi i timpani” contro
l’inquinamento acustico Il Comune
aderisce all’invito della Lapis
Saranno
pubblicati i risultati raggiunti in termini di contenimento
del fenomeno
SIRACUSA – Il Comune di Siracusa ha aderito alla campagna contro i rumori molesti chiamata “Non rompermi i timpani” e lanciata dalla Lapis, Libera Associazione per il Progresso dell’Istruzione, nell’ambito delle sue iniziative di educazione alla legalità. La campagna, per la quale è già stata istituita un’apposita commissione, sai sviluppa in due parti. La prima, di carattere pratico, consiste nel mettere gratuitamente a disposizione dei Comuni il materiale grafico, curato dall’artista Suor Mariarosa Guerrini, necessario per allestire manifesti da affiggere nelle strade di maggior traffico. Agli stessi Comuni proponiamo di installare nei pressi dei manifesti macchine di rilevamento acustico, in modo da poter misurare l’impatto della campagna sul comportamento degli automobilisti. La seconda parte del progetto è indirizzata specificatamente alle scuole. Si tratta di organizzare visite di specialisti quali igienisti, audiologi e andrologi che illustrino i danni devastanti dell’esposizione a rumori eccessivi a carico di numerose funzioni organiche. È anche previsto l’intervento di uomini di legge che affronteranno il tema dal punto di vista normativo, a partire dall’articolo 659 del codice penale, che punisce i rumori molesti. A tutto questo si affiancherà un’azione nazionale di informazione, che renderà noti i Comuni che avranno aderito all’iniziativa e gli eventuali risultati raggiunti in termini di contenimento del fenomeno. Prevediamo infine fra qualche mese un convegno che farà il punto della campagna anti-rumori promossa dalla Lapis. Saranno invitati specialisti, medici e giuristi, e rappresentanti dei Comuni coinvolti. Sede del convegno sarà probabilmente la suggestiva e silenziosa cornice dell’Eremo di Lecceto a Siena. L’iniziativa è stata illustrata ieri mattina con una conferenza stampa all’assessorato alle Politiche scolastiche e alla Protezione civile in via Elorina. Presenti la presidentessa nazionale della Lapis Marilena Venturi, il sindaco Giambattista Bufardeci, gli assessori Vinciullo e Romano. Siracusa, è stato detto dall’assessore all’ambiente Sebastiano Romano, è una città che in alcuni punti del territorio soffre di inquinamento acustico. Si tratta di quei punti soggetti al traffico delle automobili e nelle fasce orarie determinate. Quelle di punta. L’assessore continua a lamentarsi del cattivo comportamento dei cittadini siracusani che non rispettano le prescrizioni in tema di rispetto acustico. Per questo motivo verranno potenziate le misure di repressione della trasgressione delle norme. Ma accanto alla repressione si vuole incentivare la prevenzione puntando sull’aiuto dei bambini. Che oltre a farci smettere di fumare, di urlare e di guardare la televisione, dovrebbero fare in modi di strombazzare meno con le auto.
R.L. Libertà, 4 febbraio 2003 Siracusa
- Inquinamento acustico oltre i livelli di guardia in città
ed il Comune prepara con l’associazione “Lapis” un
programma che coinvolge anche le scuole egli studenti
Troppo rumore di motorini e auto, troppo clacson suonati in mezzo al traffico. E adesso il Comune pensa ad una campagna di “rieducazione” dei cittadini, partendo dalle scuole. I termini del progetto “Non rompermi i timpani”, curato dall’associazione Lapis, sono stati illustrati ieri mattina nella sede dell’assessorato alla Protezione civile. L’iniziativa, che rientra nell’ambito del progetto Educazione alla legalità, si articola in due parti. La prima rivolta alla cittadinanza con la diffusione di materiale grafico, gratuitamente donato dall’associazione Lapis, che la stessa amministrazione si occuperà di affiggere in città. La seconda invece è rivolta alle scuole che, con la consulenza di medici specialisti, forniranno informazioni su quali sono gli effetti devastanti dell’esposizione ai rumori. All’incontro erano presenti il sindaco Titti Bufardeci, il presidente della Lapis Marilena Venturi, l’assessore alle politiche scolastiche Vincenzo Vinciullo e l’assessore all’ecologia Sebastiano Romano. Il progetto partirà con l’avvio del nuovo anno scolastico, anche se l’amministrazione ha già da tempo il controllo della situazione. “In città – dice l’assessore Romano – l’unico rilevatore che raccoglie anche il tasso di inquinamento acustico è quello di viale Teracati angolo via Costanza Bruno. Dunque per effettuare un monitoraggio più completo delle zone ad alta densità di traffico, chiederemo la collaborazione del Laboratorio di igiene e profilassi per un controllo in zone dove sono stati superati i livelli consentiti. A questo si affianca la campagna visiva di sensibilizzazione, un invito a moderare i rumori con la speranza di ottenere gli effetti desiderati”. Il sindaco ha inoltre ribadito che si sta effettuando una mappatura del territorio per predisporre un piano di intervento. Di rilevante importanza l’attenzione che va rivolta ai giovani. L’assessore Vinciullo ha infatti sottolineato che affrontare il tema nelle scuole è la maniera migliore per educare le giovani generazioni su come comportarsi. “Per promuovere il progetto – ha detto Vinciullo – è stata istituita una apposita commissione che si occuperà di controllare anche il lavoro in città”. Fanno parte di questa commissione Elio Tocco, i dirigenti scolastici Paola Di Vita, Liliana Gissara, Mariella Tuttoilmondo, Claudia Longo, Lucia Acerra di Italia Nostra, il cardiologo Antonello Liuzzo e Marco Ciampa del Centro sportivo italiano.
M.B. Giornale di Sicilia, 4 febbraio 2003 Siracusa
– Campagna di sensibilizzazione dell’associazione Lapis
Stop ai rumori
“Non
rompermi i timpani!” Il messaggio è chiaro e non lascia spazio ad equivoci. È lo slogan della campagna contro l’inquinamento acustico promossa da Lapis, la Libera associazione per il progresso dell’istruzione, a cui ha aderito il Comune di Siracusa. Un progetto di sensibilizzazione rivolto ai bambini e ai giovani e comunque a tutti i cittadini che si articola in due parti: l’affissione in tutta la città di manifesti che possano far riflettere i cittadini e una seconda parte indirizzata alle scuole, che prevede anche visite di specialisti che illustrino i danni devastanti dell’esposizione a rumori eccessivi. “È un progetto in cui crediamo – ha sottolineato l’assessore Vinciullo – e consapevoli che la campagna avrà successo tra gli studenti, confidiamo di potere sensibilizzare anche i cittadini. Il disegno dei manifesti che saranno affissi sono stati disegnati da suor Mariarosa Guerrini, e ci aspettiamo di verificare a distanza l’efficacia del nostro messaggio. Quindi l’azione nelle scuole che partirà all’inizio del prossimo anno scolastico”. “Purtroppo le ordinanze del sindaco in tema di inquinamento acustico cadono nel dimenticatoio – ha continuato l’assessore Romano -. Noi siamo in attesa che venga approvato il regolamento comunale. Per il momento comunque i nostri funzionari, che stanno verificando i numerosi esposti che ci arrivano, si basano sui parametri nazionali. Le zone a maggior rischio sono viale Teracati, via Costanza Bruno e la zona Tisia, Tica Zecchino. Poi inevitabilmente c’è il centro storico di Ortigia, nel quale gli esposti riguardano soprattutto la musica ad alto volume di alcuni pub, ma è anche vero che ai turisti spesso la musica piace”.
Del
comitato istituito dall’amministrazione comunale fanno parte
Lucia Acerra, presidente di Italia Nostra; Elio Tocco, il
presidente dell’Istituto medico universitario; Liliana
Gissara, dirigente del XI Istituto; la professoressa Claudia
Longo; Antonella Liuzzo dell’Unicef; la professoressa
Cannizzo; e Marco Ciampa per il Centro sportivo italiano. (a.r.) Gazzetta del Sud, 4 febbraio 2003 Siracusa
– Riunione operativa al Vermexio Dichiarazione
di guerra al rumore Vignette, macchine di rilevamento acustico, visite specialistiche agli studenti. Il Comune di Siracusa, in collaborazione con la Lapis, ha dichiarato guerra al rumore. Un’insidia del nostro benessere che spesso non viene presa in seria considerazione e che, invece, vede il capoluogo aretuseo tra i primi in Italia ad aderire ad una campagna di sensibilizzazione nelle scuole, che partirà con l’inizio del nuovo anno scolastico per concludersi nel mese di dicembre. “Il progetto – ha detto il sindaco di Siracusa Titti Bufardeci ieri, nel corso della presentazione dell’iniziativa dal titolo “Non rompermi i timpani” – rappresenta la presa di coscienza del Comune che ha individuato nell’inquinamento acustico un pericolo reale, causa di guasti a volte irreversibili all’udito, un problema per la salute dei cittadini che peraltro regala un’immagine fracassona e disordinata alla città, del resto, nel capoluogo, il problema esiste – dice ancora Bufardeci – abbiamo delle centraline già in funzione che nei punti di maggiore incrocio raggiungono spesso la soglia dell’attenzione. La funzione principale dell’iniziativa è quella di fare prevenzione, di creare una cultura avversa al rumore molesto”. All’incontro con la stampa, che ha avuto luogo ieri, era presente anche l’assessore alle politiche scolastiche Enzo Vinciullo il quale ha annunciato l’inserimento della campagna della Lapis nel Pof delle scuole e l’assessore all’ecologia Nuccio Romano. La campagna si sviluppa in due parti, la prima rivolta ai comuni, attraverso la fornitura di rilevatori di rumori e di materiale informativo, tra cui alcune vignette a cura di Suor Mariarosa Guerrini e la seconda, rivolta alle scuole, dove medici specialisti illustreranno i danni causati dall’inquinamento acustico. Per il progetto è già stata istituita una commissione comunale così composta: Elio Tocco, direttore Imsu, Lucia Acerra, presidente Italia Nostra, Lilli Fronte del provveditorato aretuseo, Mariella Tuttoilmondo, Liliana Gissara e Paola Di Vita, dirigenti scolastici di Cassibile e Belvedere e Epipoli, Antonello Liuzzo, medico, Claudia Longo e Giuseppina Cannizzo, docenti.
Graziella Ambrogio La Sicilia, 4 febbraio 2003
RUMORI MOLESTI: LAPIS PROMUOVE CAMPAGNA AFFISSIONI NEI COMUNI (AGI) - Milano,
27 gen. - "Non rompermi
i timpani" e' lo slogan della campagna lanciata dalla
Lapis, la Libera associazione per il progresso
dell'istruzione, contro i rumori molesti nel quadro delle sue
iniziative di educazione alla legalita'. La campagna - informa
una nota - si articola in due parti: la prima si rivolge ai
comuni che vengono sollecitati ad affiggere manifesti, per i
quali e' gratuitamente disponibile il materiale grafico curato
dalla disegnatrice Suor Mariarosa Guerrini, e a verificarne
gli effetti con appositi rilevatori. La seconda coinvolge le
scuole attraverso visite di medici specialisti, che
illustreranno i devastanti danni fisici dell'esposizione a
rumori eccessivi, e di uomini di legge che affronteranno il
tema dal punto di vista normativo a partire dall'articolo 659
del codice penale. (AGI)
Red-Ven/
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