FOGLIO LAPIS - APRILE - 2015

 
 

Che vuol dire presidentessa? É la presidente o la moglie di chi presiede? - La lingua risente di una visione del mondo tipicamente maschile - Non a caso si dice l'uomo per intendere l'umanità, mentre è maschile il plurale di gruppi di parole di diverso genere - Ora che le professioni non sono più riservate ai soli uomini, si pone il problema di adeguare il linguaggio alla nuova realtà - Potremmo intanto sostituire i diritti umani ai diritti dell'uomo

 

Nel 1962 il filosofo e linguista John L. Austin intitolava la sua ultima opera “Come fare cose con le parole”. Secondo la sua tesi dire è sempre anche fare e la funzione di un enunciato non è soltanto cognitiva ma anche sociale, politica o perfino giuridica. Ogni enunciato è sempre anche atto linguistico e non si esime dal prendere una determinata posizione nel contesto delle convenzioni sociali e culturali del parlante. Secondo linguisti come Edward Sapir e Benjamin Lee Whorf l'espressione linguistica coinciderebbe addirittura con l'immagine del mondo del parlante, le cui categorie mentali sono in gran parte dettate dalle peculiarità della lingua della quale dispone.

Risalgono addirittura al VI secolo i primi testi che conosciamo che si occupino della stretta relazione tra lingua e modo di pensare, tra lingua e categorie immaginali disponibili per l'interpretazione del mondo. Naturalmente, il rapporto è reciproco e non è soltanto la lingua ad influenzare la cultura ma è anche la cultura a produrre e a servirsi, più o meno consapevolmente, della propria lingua. La lingua che conosciamo e la storia del suo sviluppo sono tutt'uno con la storia sociale, giuridica e politica dell'area geografica nella quale è diffusa.

Molte filosofe del linguaggio femministe si sono occupate di sottolineare come la lingua comunemente utilizzata veicoli un'immagine maschile del mondo e come le peculiarità di questa lingua impediscano anche solo di formulare immagini alternative dello stesso. Nella lingua non c'è niente che sia “naturale”, la lingua è una costruzione frutto di relazioni di potere ben precise. L'esempio più lampante è quello del plurale maschile utilizzato per includere la forma plurale di entrambi i generi, o la scelta dell'uomo come paradigma della specie umana “l'Uomo”, chiaramente risultato di un sistema patriarcale.

Ambito che offre ampia occasione di dibattito è quello dei nomi dei mestieri. Gli sconvolgimenti sociali degli ultimi decenni e la nuova posizione della donna nella società moderna hanno posto il problema dell'assenza della forma femminile di alcune professioni. Inizialmente si è adottata la forma maschile anche per le donne, poi si è iniziato a creare il femminile di diversi mestieri, ma riguardo queste nuove forme vi è ancora molta incertezza.

In un primo momento la pratica più diffusa è stata quella di aggiungere il suffisso -essa, ma questa modalità ha subito molte critiche in quanto la derivazione dal maschile è evidente e le forme in -essa venivano un tempo usate per designare la moglie di qualcuno (es. presidentessa come moglie del presidente). In questo caso specifico l'italiano offre una buona possibilità, in quanto i nomi di professione uscenti in -ente sono in verità linguisticamente ambigenere e l'articolo è sufficiente a definirne l'uso maschile o femminile.

Che fare? Attendere che il linguaggio si evolva ancora, questa volta in una direzione più democratica o intervenire attivamente su di esso, cambiare la grammatica, come suggeriscono alcune femministe? Una buona soluzione è quella di un uso più coscienzioso dell'italiano, secondo le dritte contenute ne “Il sessismo nella lingua italiana”, opuscolo a cura di Alma Sabatini pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri nel 1993. “Paternità di un'opera” sarebbe da sostituirsi con “maternità di un'opera”, “diritti dell'uomo” con “diritti umani”, “i romani” o “gli inglesi” o “i francesi” con “il popolo romano”, “il popolo inglese”, “il popolo francese”.

                                         Laura Venturi 

    


                                                  

 
 

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